17 6 03 L'attesa poesia satirica Ulisse non torno' alla sua terra, non e' forse mai tornato. Il guardiano del tempo attonito lo osserva ancora da lontano, mentre affronta sirene. Lo slargo del mare impetuoso, e l'obliato suono. Ulisse non torno', forse mai. E mentre Itaca tronfia di storia attende, Penelope tesse l'unica tela di ragno, in cui il passato imprigionato memore la bacia di tanta pazienza. Quiescente pensiero ombrato, sul davanzale leggo nuvole danzanti, come le vesti, di Maga Circe che rimprovera la mia parola, e smuove onde antiche dal gracile vagabondaggio. Nessuno come Penelope puo' attender tanto, e tele di pazienza imbastire, con il filo grezzo del tempo. Il rocchetto e' ormai, vuoto. Roberta Vasselli Venezia, 17 giugno 2003